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La culla dei Lodron

La famiglia Lodron ebbe la sua "culla" nel territorio sud-occidentale della provincia di Trento, la Valle del Chiese, sebbene a partire dal Cinquecento alcuni genealogisti cortigiani l'abbiamo fatta discendere dalla "Gens" romana dei Laterano, fuggita da Roma al tempo dell'imperatore Nerone. Ma la storia non si può costruire, si può solo ricostruire.
In realtà le origini dei Lodron sono umili. Vanno collocate nella piana e sui monti che stanno subito a nord del lago d'Idro, dove sorgono ancor oggi i ruderi dei castelli in cui affondano le radici molti alberi genealogici del casato. Il primo personaggio storico della famiglia è il "Calapino de Ludron" citato in un atto del 1185 del Codice Vanghiano.
Le pietre e i documenti dichiarano che la loro storia fu importante.
Approfittando della fortunata posizione dei loro feudi e delle lotte che il principe vescovo di Trento, di cui furono sempre vassalli, aveva con i conti del Tirolo, i Visconti di Milano, gli Scaligeri di Verona e la repubblica di Venezia, i Lodron (conti imperiali dal 1452) raggiunsero progressiva potenza, combattendo inizialmente per Venezia
Quando, verso la fine del Quattrocento, abbandonarono il progetto di costruirsi una signoria che comprendesse la fascia di territorio che, coprendo tutto il Trentino meridionale, andava dalla bresciana Valle Camonica alla trentina Valle dell'Adige, mutarono strategia e all'alleanza con Venezia preferirono il servizio all'Impero, riacquistando così nuovo prestigio.
Da allora, attraverso il cavallo di Troia delle relazioni con gli Asburgo, si intensificarono progressivamente i legami politici, economici e culturali con in territori imperiali e il baricentro dei loro interessi si spostò a nord delle Alpi.
Questo sito si propone di accennare alla storia, ai personaggi e ai luoghi dei Lodron attraverso alcune finestre con fotografie e testi che possono invitare il visitatore ad approfondire i vari argomenti attraverso la bibliografia segnalata.



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